La macchina del tempo di padre Ernetti: il mistero del cronovisore
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La macchina del tempo di padre Ernetti: il mistero del cronovisore

Misteri
Sabato 05 Giugno 2010 16:44

La macchina del tempo: il cronovisore

Il cronovisore, o cronoscopio, è un ipotetico dispositivo che, come dice la parola, è in grado di captare e riprodurre immagini e suoni provenienti  dal passato.

L'ipotetica invenzione di un cronovisore è stata attribuita nei primi anni settanta a Padre Pellegrino Maria Ernetti, monaco Benedettino laureato in fisica e grande appassionato di elettronica, di filosofia e di musica antica.

Ernetti, a partire dagli anni cinquanta cominciò a investigare sulla possibilità di resuscitare il passato per poterlo rivedere come in una sorta di apparecchio televisivo.

L'invenzione del cronovisore divenne nota negli anni 70 con un'intervista a padre Ernetti sulla costruzione dell'apparecchio da lui denominato "macchina del tempo" o cronovisore.

In quella occasione, Ernetti spiegò nel dettaglio come fosse arrivato a costruire l'apparecchio e raccontò dell'aiuto ricevuto da una serie di eminenti scienziati le cui identità non sono però mai state rivelate.

Gli unici nomi trapelati furono quelli di Enrico Fermi e Wernher von Braun.

Secondo la descrizione dell'autore, il cronovisore consisteva di tre componenti.

1) Una serie di trasduttori ed antenne realizzate con una lega di tre misteriosi metalli.

2) Un modulo guidato dalle onde sonore ed elettromagnetiche captate.

3) Una serie assai complessa di dispositivi necessari per la registrazione delle immagini e dei suoni provenienti dal passato.

Il principio fisico sulla base del quale opererebbe questa macchina si può riassumere nella teoria secondo cui ogni essere vivente lascia dietro di sè una traccia indelebile nel tempo, costituita da una non bene identificata forma di energia.

Questa tesi, che ha la sua origine nel pensiero dei filosofo greco Eraclito (tutto scorre), e che trova fondamento scientifico nella legge di conservazione della massa del chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier, è molto simile a quella sostenuta da Gustavo Rol sullo spirito intelligente e conservativo della materia ed è ben nota agli appassionati del mistero e dell'esoterismo.

Nel racconto di Ernetti, sarebbe addirittura documentabile e riproducibile.

Infatti, le tracce del passato, distinguibili in forma di energia visiva (immagini) e sonora, non subirebbero, una cancellazione definitiva, bensì una semplice attenuazione, rimanendo impresse nell'ambiente nel quale si manifestarono.. e quindi sarebbe possibile recuperarle.

Grazie al dispositivo da lui inventato, Ernetti raccontò di aver ascoltato la voce di Cicerone, Napoleone e Mussolini.

Ma la rivelazione più sconvolgente fu senz’altro quella riguardante la passione e morte di Gesù, filmate dal cronovisore e dalla cui registrazione fu divulgata un’immagine del volto del Cristo, in seguito oggetto di smentite e polemiche.

In seguito, padre Ernetti dopo aver rivelato ad un suo grande amico, Francoise Brune, di alcuni viaggi temporali che avrebbe compiuto con il suo dispositivo, ad un certo punto, si chiuse in un "misterioso" riserbo assoluto, evitando di rispondere ad ogni domanda.

Come era facile prevedere, negli anni a seguire padre Ernetti e il suo cronovisore sono diventati protagonisti di una leggenda metropolitana diffusasi negli ambienti del paranormale ma non solo e che ancora oggi desta grandissimo interesse.

Nessuno mai ha però affermato di aver visto il cronovisore, che, secondo la testimonianza raccolta da Brune, sarebbe stato smontato per evitare che fosse usato impropriamente e nascosto nei sotterranei del Vaticano.

In assenza di prove e argomentazioni verificabili, la macchina del tempo di Ernetti resta un grande sogno ancora oggi.. e per molti è solo una leggenda metropolitana diffusasi negli ambienti del paranormale che ancora oggi divide gli appassionati del mistero!

 

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