Marcello Lippi
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Mondiale 2010

Marcello Lippi

Speciale mondiale 2010
Scritto da Gianluca Vagnato   
Sabato 12 Giugno 2010 18:19

Marcello Lippi il commissario tecnico della nazionale italiana

Marcello Lippi (nato a Viareggio, 12 aprile 1948, segno zodiacale Ariete) è stato il commissario tecnico della nazionale italiana dal 2004 al 2006 (l'anno in cui condusse l'Italia alla vittoria del titolo di Campione del mondo nel Mondiale di Germania).


Il 26 giugno del 2008, dopo l'allontanamento di Donadoni (Vergine), viene richiamato sulla panchina della nazionale per guidarla ai Mondiali di calcio 2010.

Dalla lettura del suo tema natale, emerge che quest'uomo è nato baciato dalle stelle: infatti al momento della sua nascita Giove, pianeta della fortuna, si trovava nel suo segno ideale (Sagittario) in posizione favorevole con il suo segno (trigono).

In proposito, ricordiamo che giove, per tutto il 2010 nel segno pesci, in occasione di questo mondiale, ha fatto un balzo in avanti ed ha raggiunto il segno Ariete, purtroppo senza toccare il nostro mister (giove si troverà ai primi gradi del segno Ariete mentre il nostro mister è degli ultimi gradi).

Una caratteristica tipica del suo segno zodiacale, l'Ariete, che possiamo riscontrare nell'allenatore è la "testardaggine": con questo termine, intendiamo l'atteggiamento tipico di chi si ostina a fare sempre e solo di testa sua, senza mai accettare consigli e critiche. A ciò si aggiunge la Luna natale di Lippi nel segno Toro e Marte in Leone, posizioni che, quanto ad ostinazione non sono da meno.

Non a caso, in astrologia, si dice che il segno Ariete è collegato direttamente alla testa.

Ovviamente, questo significa che siamo in presenza di una grande personalità, soprattutto quando le cose vanno bene (vedi il mondiale 2006).

Il rischio che si corre nel perseverare in questo atteggiamento, però, è sempre in agguato ed è quindi facile domandarsi, come molti italiani si sono già domandati: e se dovesse andare male in questo mondiale 2010? E nel caso dell'Ariete è proprio il caso di dirlo.. o si ama o si odia, perché con lui non esistono le mezze misure.

Sicuramente, nel caso in cui le cose non andranno bene, come è stato scritto dai giornali, dovrà uscire di scena da perdente (si dice che subentrerà Prandelli). Quindi, perchè mettersi contro tutti? L'Ariete è sicuro di sè e ha un grande cuore, ma per chi si interessa di calcio è inevitabile domandarsi.. perché non convocare le nostre stelle (per esempio Cassano e Balotelli)?

Ovviamente, noi non possiamo che augurarci che la storia si ripeta e che potremo rivivere quei fantastici momenti.

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