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grafeneCome molti sanno, gran parte della nostra tecnologia si basa sul silicio.

Infatti, il silicio monocristallino è il materiale di base per la realizzazione di transistor, circuiti integrati, microprocessori ed altri dispositivi microelettronici integrati. In microelettronica, infatti, i microcircuiti sono costruiti su wafer di silicio (sottile fetta di materiale semiconduttore).
La scelta del silicio è dovuta non solo all'abbondanza di questo materiale, ma anche alle sue proprietà che, da sempre, l'hanno fatto ritenere preferibile alla grafite: nella sfida tra silicio e grafite è sempre stata quest'ultima ad essere messa in disparte.
Tuttavia, nel 2004 in uno dei laboratori dell'università di Manchester, Andre Geim (nato in russia il 21 ottobre 1958 - Bilancia cuspide Scorpione) e Konstantin Novosëlov (nato il 23 agosto 1974 - Leone cuspide Vergine) hanno realizzato un nuovo materiale, derivato dalla grafite, detto grafene.


Per questa ragione, i due fisici, nel 2010, hanno ottenuto il premio Nobel per la fisica
Come detto, il grafene è un materiale derivato dalla grafite che è costituito da atomi di carbonio legati fra loro che formare un reticolo di esagoni ripetuti su un unico piano dello spessore di un atomo, grazie a cui potremmo continuare a inseguire il sogno di microprocessori sempre più piccoli e potenti.
A temperatura ed a pressione ambiente conduce elettricità più velocemente di qualsiasi altro materiale e, per questo motivo, potrebbe essere preferito al silicio da progettisti e produttori di microprocessori, ma non solo: il grafene è anche il miglior conduttore di calore conosciuto.
E' trasparente ed ha una densità molto elevata: può essere utilizzato negli impianti basati sul fotovoltaico.

Inoltre, questo materiale è dotato di eccezionali capacità: è leggerissimo ed al tempo stesso è flessibile e resistente, cento volte più dell'acciaio!!!
La scoperta dei due scienziati dell'Università di Manchester ha aperto soluzioni inaspettate anche per esperimenti nel campo della fisica, perchè il grafene è il primo materiale bidimensionale; nel senso che il suo spessore è irrisorio rispetto alla sua lunghezza e larghezza.

Il mondo bidimensionale del grafene permetterà agli scienziati di studiare a fondo alcuni fenomeni che, prima dell'arrivo del grafene, si potevano studiare solo nei buchi neri. Grazie a questo materiale, quindi, potremo risparmiare la costruzione di costosissimi acceleratori di particelle come il LHC del CERN di Ginevra.
Si prospetta, insomma, a breve, una vera e propria rivoluzione tecnologica, ma, ovviamente, come è facile immaginare, oltre alla comunità scientifica anche il mondo del business e delle industrie è letteralmente in fibrillazione per le straordinarie opportunità che potrà offrire il grafene!!!

 

Lunedi, 9 dicembre 2019
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